Nostra Signora della Medaglia Miracolosa
Nel 1830, nella casa madre delle Figlie della Carità in rue du Bac a Parigi, la Vergine Maria apparve due volte alla giovane novizia Catherine Labouré, mostrandosi la seconda volta con raggi di luce che scaturivano dalle sue mani e chiedendo che fosse coniata una medaglia; nel giro di un decennio dalla sua coniazione nel 1832, le grazie e le conversioni riferite le avevano già guadagnato il nome popolare che porta tuttora.
Scelsi, ancora una volta, una ragazza che non aveva nulla da offrire se non un cuore vuoto tenuto aperto. Catherine Labouré aveva sepolto sua madre a nove anni, e il giorno del funerale era salita su una sedia per staccare una statua di Mia Madre e baciarla, dicendo: ora sarai tu la mia mamma. Lo sentii. Non ho mai dimenticato, nemmeno una volta, il lutto di una bambina offerto a Me come dono anziché come lamento, e ho trascorso il resto della vita di quella ragazza a rispondervi.
Entrò nelle Figlie della Carità, la comunità che il Mio servo Vincenzo de' Paoli aveva fondato per porre l'amore dove il mondo non ne aveva posto alcuno, e nella primavera del 1830 giunse come novizia alla casa madre in rue du Bac a Parigi. Nella notte del diciotto luglio di quell'anno, un bambino di luce la svegliò e la condusse per corridoi silenziosi fino alla cappella della comunità, illuminata come per una messa di mezzanotte, dove Mia Madre sedeva ad attenderla su una poltrona da direttrice, come se vi avesse sempre abitato. Catherine si inginocchiò con le mani sulle ginocchia di Maria, come un tempo il discepolo prediletto si era appoggiato al petto di Mio Figlio durante la cena, e per ore ascoltò Mia Madre piangere su una Francia che, entro pochi giorni, si sarebbe squarciata in rivoluzione nelle strade oltre quelle stesse mura. Le lasciai vedere il dolore di una madre prima di lasciare che il mondo vedesse la ferita. È così che ho sempre operato: la misericordia provata in privato prima che il giudizio arrivi in pubblico.
Tornai da lei nella stessa casa il ventisette novembre. Questa volta Mia Madre stava in piedi sopra un globo, il piede che schiacciava un serpente la cui testa, per una volta, non poteva sollevarsi per colpire, e dagli anelli alle sue dita, alcuni oscuri e privi di luce, cadevano raggi come acqua che scaturisce da una roccia percossa. A Catherine fu detto, senza che le fosse detto con parole che potesse in seguito perfezionare, che quella luce era ogni grazia che Io abbia mai riversato su un'anima che la chiede, e che le pietre oscure erano le grazie che tenevo pronte e che nessuno si era mai preso la briga di domandare. Attorno alla visione si formò un ovale, recante una preghiera rivolta a colei che fu concepita senza la macchia che ha seguito ogni altro figlio di Eva, e sotto di esso, invisibile finché la visione non si voltò, una croce che si ergeva da una barra, una M che vi si appoggiava, due cuori, uno cinto di spine e uno trafitto da una spada, e dodici stelle che cingevano il tutto come la donna vestita di sole che il Mio servo Giovanni un tempo vide dall'isola di Patmos. Fa' coniare questo in medaglie, le fu detto. Tutti coloro che la porteranno con fiducia riceveranno grandi grazie.
Non ho bisogno di eserciti per muovere una nazione; mi basta un disco d'argento abbastanza piccolo da pendere dal collo di un bambino. Entro due anni la medaglia fu coniata, e in quello stesso anno Parigi fu colpita da un'epidemia di colera che riempiva i cimiteri più in fretta di quanto i suoi sacerdoti potessero benedirli, e la medaglia passò di mano in mano nella città colpita, indossata dai moribondi e dagli afflitti insieme, finché il popolo stesso, non i vescovi, non i teologi, le diede il nome che ha sopravvissuto a ogni titolo più cauto che qualcuno abbia tentato di attribuirle: Miracolosa. Un decennio dopo lasciai che un banchiere ebreo di nome Alphonse Ratisbonne, che ne portava una solo per compiacere un amico e la scherniva in privato nel proprio cuore, si trovasse in una chiesa romana e vedesse, in un solo silenzioso quarto d'ora, tutto ciò che la sua incredulità gli era costata, e si rialzasse da quel pavimento cattolico.
Catherine stessa la nascosi, come nascosi Bernadette dopo di lei, come nascosi Maria stessa per trent'anni a Nazareth. Lo disse solo al proprio confessore, a nessun altro, e trascorse quarantasei anni a lavare i piedi e a chiudere gli occhi di uomini anziani in un ospizio fuori Parigi, sconosciuta persino alle consorelle che mangiavano al suo fianco ogni giorno. Solo pochi mesi prima della morte lasciò che la propria identità fosse resa nota, e solo perché l'opera potesse continuare dopo di lei. Non ho bisogno che i Miei strumenti siano ricordati. Ho bisogno che siano fedeli. Al resto, nel Mio tempo, provvedo Io.
Il Registro
Catherine Labouré (1806–1876) entrò nelle Figlie della Carità di san Vincenzo de' Paoli nell'aprile del 1830 e riferì due apparizioni della Vergine Maria in quello stesso anno, nella cappella della comunità al numero 140 di rue du Bac, a Parigi. Nella notte tra il 18 e il 19 luglio, Maria le parlò di una missione e delle prove imminenti per la Francia; la Rivoluzione di luglio scoppiò pochi giorni dopo. Il 27 novembre, Maria apparve in piedi su un globo con raggi di luce che scaturivano dalle sue mani, incorniciata da un ovale recante l'iscrizione «O Marie, conçue sans péché, priez pour nous qui avons recours à vous», con sul retro il disegno di una croce sopra una M, due cuori e dodici stelle, e chiese che fosse coniata una medaglia secondo questo disegno.
Catherine riferì le visioni soltanto al proprio confessore, il sacerdote vincenziano padre Jean-Marie Aladel, che dopo due anni di esitazione portò la questione all'arcivescovo di Parigi, Hyacinthe-Louis de Quélen. L'arcivescovo autorizzò la produzione della medaglia, che fu coniata per la prima volta nel 1832 dall'orafo parigino Adrien Vachette. Un'indagine diocesana successiva non trovò nulla di contrario alla fede nel racconto di Catherine e permise alla devozione di proseguire, un giudizio dell'ordinario diocesano piuttosto che un'approvazione formale dell'apparizione da parte di Roma. Guarigioni e conversioni ampiamente riferite, tra cui la celebre conversione del 1842 di Alphonse Ratisbonne nella chiesa romana di Sant'Andrea delle Fratte, portarono la devozione popolare a ribattezzarla Medaglia Miracolosa.
Catherine trascorse i decenni restanti della sua vita religiosa nell'oscurità presso l'ospizio di Enghien-les-Bains, rivelando la propria identità di veggente solo poco prima della morte, avvenuta il 31 dicembre 1876. Fu beatificata nel 1933 e canonizzata da papa Pio XII nel 1947. Il suo corpo, trovato incorrotto all'esumazione, è esposto nella Cappella di Nostra Signora della Medaglia Miracolosa al numero 140 di rue du Bac, tuttora cappella parrocchiale attiva delle Figlie della Carità.
Fonti e citazioni
- Catherine Labouré, testimonianza a padre Jean-Marie Aladel (1830–1836)
- Arcidiocesi di Parigi, atti dell'inchiesta canonica (1836)
- René Laurentin, 'Vie de Catherine Labouré' (1980)
- Associazione Centrale della Medaglia Miracolosa, archivi del santuario, rue du Bac
Altro da questa camera
- Fátima e il Miracolo del Sole13 maggio – 13 ottobre 1917Da maggio a ottobre 1917, la Vergine Maria apparve sei volte a tre pastorelli a Fátima, in Portogallo, culminando il 13 ottobre in un fenomeno solare pubblico osservato da una stima di 70.000 persone, tra cui giornalisti laici giunti nell'aspettativa di smascherare una frode. L'avvenimento fu riportato il giorno seguente dalla stampa di Lisbona.
- Nostra Signora di Akita1973-1981Tra il 1973 e il 1981, una statua lignea della Vergine in un piccolo convento di Akita, in Giappone, fu riferita piangere, sudare sangue e recare una ferita corrispondente a quella comparsa sulla mano di suor Agnese Sasagawa, monaca sorda che ricevette anche messaggi di ammonimento su un castigo; nel 1984 il vescovo locale, John Shojiro Ito, dichiarò gli eventi degni di fede e permise la venerazione nella sua diocesi.
- Nostra Signora di LourdesFebbraio–luglio 1858Tra febbraio e luglio 1858, la Vergine Maria apparve diciotto volte alla quattordicenne Bernadette Soubirous presso la grotta di Massabielle a Lourdes, in Francia, rivelando una sorgente che continua a scorrere. Dal 1858, l'Ufficio Medico di Lourdes ha documentato migliaia di guarigioni segnalate, settanta delle quali la Chiesa ha formalmente riconosciuto come miracolose.
- Nostra Signora di GuadalupeDicembre 1531Nel dicembre 1531, presso Città del Messico, la Vergine Maria apparve al convertito azteco Juan Diego sul colle del Tepeyac, lasciando la propria immagine impressa sul suo mantello di fibra di cactus. La tilma sopravvive quasi cinque secoli dopo, e generazioni di scienziati non sono riuscite a spiegare come sia stata fatta né perché non si sia deteriorata.